Il saggio prova sempre amichevole compassione per lo stolto

Vignetta di Vauro Senesi

E’ da ieri che rimugino sull’articolo apparso su Libero a firma di Camillo Langone dal titolo “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli” e mentre il web giustamente si rivolta contro le teorie del novello demografo, Belpietro e compagnia si faranno due risate alle nostre spalle per aver aumentato esponenzialmente le visite al loro sito, che, evidentemente, con il crollo del berlusconismo avrà subito un calo di popolarità.

Che la teoria sia una trovata pubblicitaria è una speranza, non volendo credere a tanta stoltezza mischiata ad anacronismo e a un maschilismo volgare e ignorante che avrebbe bisogno di una lectio magistralis sull’inversa proporzionalità che lega maternità e lavoro. In realtà il nostro dotto ha semplificato il controverso rapporto, proponendo di diminuire il tasso di lavoro femminile per innalzare quello della popolazione italica. Langone dimentica però, che un figlio, oggi, non si sfama con il raccolto di un campo e che un aumento della popolazione non rappresenterebbe, in ogni caso, un provvedimento protezionistico efficace a tal punto da tradurre l’accrescimento demografico in un innalzamento della manodopera tutta made in Italy.

La teoria salva-crisi di un improvvisato socio-economista da speakers’ corner vacilla in ogni suo punto. Per decostruirla, basterebbe ricordare a Langone i dati statistici sull’occupazione femminile o esortarlo a indagare il triste legame maternità-precarietà (nella migliore delle ipotesi), ma faremmo il suo gioco, ci descriverebbero, a quel punto, come femministe isteriche ferite dalla potenza della penna del MASCHIO.

Non credo, quindi, che dovremmo essere noi a mostratre all’autore l’assurdità del suo pensiero, sono certa che il nostro ne fosse ben consapevole al momento dell’andata in stampa dell’articolo. Ribadisco, a difesa della grande speranza che ripongo nell’intelletto umano, la tesi della trovata pubblicitaria, anche perchè esulando dalla semplicistica teoria meno libri più pargoli, Langone sonda e semina terreni ben più pericolosi, quelli che insidiano la paura dello straniero in un momento in cui crisi di diversa natura stanno ammalando l’Europa e tutto il bacino del Mediterraneo.

Se in Italia il numero di figli per donna è 1,32, molto sotto la soglia di sostituzione che è poi la soglia dell’estinzione prossima ventura, ci vorrebbe altro che le dichiarazioni di Calderoli, ci vorrebbe un’atomica al giorno per impedire gli arrivi dalla Siria, dall’Egitto, dalla Libia, dove i figli per donna sono più di tre. E’ di questo che dobbiamo indignarci, trovata pubblicitaria o no, inneggiare all’utilizzo delle bombe per impedire l’entrata nel nostro Paese di immigrati fuggiti dalla guerra è al limite delle possibilità concesse dalla legge alla libertà di stampa.

Parlare di incubo relativamente a un’ipotetica stazione del nord Italia gremita di stranieri è al limite della tollerabilità, ma Langone sapeva anche questo, poiché sicuramente stanco di essere popolare solo tra gli eruditi e colti, ha deciso di sconvolgere la populistica rete. Da sconosciuto articolista di Libero, il signor so tutto io, in 24 ore, è salito alla ribalta , il web ha scritto, scrive e scriverà di lui per qualche giorno, dandogli un’adeguata importanza, quella che svanisce una volta affievolita l’enfasi del momento, facendolo ricadere nell’oblio che si merita.

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9 risposte a Il saggio prova sempre amichevole compassione per lo stolto

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  2. mizaar ha detto:

    ben detto, virginia! stavo guardando proprio adesso le notizie ” emergenti ” e provo una pena profonda per un tizio che, con buona probabilità, a casa è bistrattato dalla moglie, per la sua pochezza intellettuale. sicchè trova il modo di rifugiarsi tra le braccia amiche di altri baldi e furbi signori che pur di vendere il loro giornale, venderebbero anche la nonna e la zia in supplemento! la mia amica siciliana direbbe: meschinazzi!😀

  3. Virginia Odoardi ha detto:

    la nonna e la zia in supplemento…Fantastica!! ahahahahah😀

  4. Aleros ha detto:

    Virgy non ti ho mai conosciuta veramente, ma spero di poterlo fare anche solo tramite il tuo/vs blog.
    Concordo in pieno nell’indignazione che anche i miei occhi mi hanno trasmesso nella mera lettura di quell’articolo, buttato li furbamente come, a mio avviso, un meschino specchio per allodole.
    Il rapporto inversamente proporzionale in questione sottolinea un pensiero secolarmente maschilista(e non solo…) che non merita molta attenzione, se non un sempliciotto pourparler con annessa vita stroncata quasi prima del nascere.
    Terrò d’occhio questo blog…..
    Grande Virgy!!!!🙂

    • Virginia Odoardi ha detto:

      Grazie mille Ale.. Non sai che piacere sentirti in questa veste! Grazie di cuore e spero che tra un biberon un pannolino e un libro riuscirò a scrivere qualcosa di decente… Per provare al sig. Langone che noi donne siamo multi-tasking e che se non facciamo figli non è certo per la cultura.. Venisse a vivere con me e glielo dimostro…🙂

  5. Oriana ha detto:

    Ciao Virginia, il tuo commento qui mi piace più del mio su http://www.padovadonne.it, anche se alla fin fine l’idea espressa è simile. Però, per carità, ti ci mancherebbe solo un Langone in casa a osservarti, per renderti la vita impossibile… quel genere di creature infime non solo non aiutano, ma intrigano e pure sentenziano… meglio che se ne stiano dove sono.

    • Virginia Odoardi ha detto:

      Mica ho capito la cosa del Langone in casa, sai?? Ma io sono tarda!!🙂 cmq penso che non ci sia mai un meglio o un peggio, il bello è avere idee comuni e portarle avanti insieme! E così i vari Langone sono annientati automaticamente!

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